UN PROGETTO PER PENSARE LA FORMAZIONE

1. Il senso di un progetto

Pensare la formazione

L’esigenza di pensare la formazione giustifica l’impegno ad elaborare un progetto formativo: dare efficacia alla prassi con il rigore del pensiero. L’AC ha una grande ricchezza di esperienza in ambito formativo, ma l’esperienza non basta, se non è accompagnata da un pensiero critico su di essa e da alcune scelte che le diano di continuo attualità. L’invito a pensare la formazione nasce dalla consapevolezza che questo è un tempo in cui né le abitudini, né la tradizione, né il contesto socio-culturale possono sostenere il cammino della vita cristiana. Pensiamo che questa sia una grazia che permette di riscoprire e di vivere con nuova consapevolezza le dinamiche più profonde dell’essere credenti.

Fedeli al nostro tempo

La fedeltà al presente costituisce un elemento qualificante del progetto ed è la ragione che ne giustifica l’aggiornamento. Il contesto socio-culturale influisce in modo determinante su ogni progetto formativo. Il clima in cui si vive, con i suoi avvenimenti e i suoi fenomeni,si riflette nella coscienza delle persone con nuove domande e interagisce con esse. Anche la vita della Chiesa, con le sue ricchezze e le sue fatiche, con i suoi slanci e le sue domande, costituisce una salutare provocazione e una preziosa opportunità.

La “grammatica” di un progetto formativo

Un progetto formativo è un modo di pensare che mette in stretta connessione le finalità da raggiungere, i percorsi da attivare, i contenuti da proporre, i metodi e gli strumenti da usare, i formatori e la loro preparazione. E tutto questo, nell’intento di interpretare i bisogni delle persone di oggi e rispondere allo scopo di fondo che l’AC si propone: far incontrare le persone con il Signore Gesù e renderle testimoni del suo Vangelo nel mondo. Un progetto è orientato dalle idealità cui si ispira ed è ancorato ai dati di fatto della realtà,promovendo tra essi un circuito virtuoso di reciprocità. La validità di un progetto sta nella capacità di stabilire un rapporto creativo tra il carisma e la lettura della realtà, tra gli ideali e l’oggi. C’è un’idea che fa da chiave di interpretazione nello stabilire questo nesso:la “chiave” che questo progetto assume è quella della missione da parte di ciascuna persona dell’AC e dell’associazione tutta.

Una formazione pensata localmente

Chi si aspetta un progetto che dica tutto, non troverà in queste pagine quella concretezza che è possibile solo in situazione. Formazione richiede fedeltà alle persone e alle loro domande; fedeltà al contesto, alla sua cultura e alle sue caratteristiche… Un buon progetto può essere realmente pensato solo localmente: qui, a livello generale, ci diamo una mappa, condividiamo la meta, ci diciamo i passi necessari, le regole per compiere questo percorso. Ciascuno –ciascuna persona, associazione,parrocchia…- deciderà come sviluppare il cammino, di cui sceglierà tempi, esperienze concrete, tappe… all’interno di un dialogo associativo e soprattutto di un ascolto attento e vigile delle persone e di un’attenzione rispettosa al loro stato di vita.

Lasciarsi cambiare da un progetto

Il progetto formativo dell’AC non è pensato da qualcuno per qualche altro, ma chiede a tutti di mettersi in gioco, all’associazione nel suo insieme come alle persone singole. Occorre rivedere il proprio modo di formarsi e di formare altri alla luce del progetto stesso; mettere in discussione le proprie abitudini e il proprio atteggiamento di fronte all’esistenza e alla storia. Mentre rivediamo il progetto formativo, disposti poi a cambiarlo nuovamente quando occorrerà, siamo anche disposti a lasciarci cambiare da esso, in un’interazione che è essa stessa elemento di novità.