FORMATI A IMMAGINE DI GESÙ

4. Il volto glorificato di Gesù: la Pasqua

“È risorto!”

Tutto il cristianesimo si riassume in una persona:Gesù Cristo.E tutta la fede nella persona di Gesù Cristo si riassume in un annuncio:“È risorto!”.Questa è la notizia umanamente più sconcertante che mai si sia udita sulla terra. La fede in lui, vivo dopo i giorni della passione e l’ora della morte, significa per noi credere che la vita di Gesù, piena di dedizione ai poveri e ai peccatori,agli ammalati e agli esclusi, è la strada sicura per una vita riuscita,perché è una storia sulla quale Dio Padre “ha posto la sua firma” col risuscitarlo dai morti. Credere nel Risorto è poter attraversare le prove e guardare alle ferite della vita – la nostra come quella di ogni uomo – certi che non si tratta di maledizioni e condanne cui sottrarsi ad ogni costo,ma di feritoie capaci di rivelarci più intensamente la presenza del Signore. Il dono dello Spirito Santo,dato agli uomini dal Crocefisso risorto, ci rende capaci di questa fede e di questo affidamento.

Vivere da risorti

Vivere da risorti significa aderire con tutta la nostra umanità – mente e cuore, volontà e affetti, sentimenti e opere – a questo messaggio di speranza: una vita “convertita” è una vita radicalmente fedele al vangelo nella varietà delle ordinarie situazioni dell’esistenza, ma in rottura con gli schemi mondani. Una vita così non può non suscitare l’interrogativo di chi ci incontra e ciò comporta la responsabilità, per il discepolo, di essere pronto a rendere ragione della speranza per cui vive. La testimonianza consiste nel dire il vangelo della risurrezione con fatti di vita; la formazione è orientata a introdurre in questa fede, che si custodisce comunicandola e si difende diffondendola.