FEDELI AL VANGELO IN QUESTO TEMPO

2. Come cambia la sensibilità religiosa

Tra rifiuto e ricerca di Dio

Tra i cambiamenti che riguardano il nostro tempo, alcuni toccano da vicino il vissuto religioso e la dimensione trascendente della vita.
Spesso si registra la negazione teorica e pratica della possibilità dell’esperienza cristiana e della sua comunicabilità. È molto significativo che ciò si intrecci con la negazione del valore e della dignità della persona.
Oggi però emergono anche i segni di una nuova domanda religiosa, non priva di ambivalenze, spesso viziata da irrazionalismo o dalla ricerca di sensazioni e di benessere psicofisico e tuttavia indicativa della tensione verso un orizzonte che vada oltre la dimensione materiale della vita(16).

Non basta la tradizione

Tuttavia, ciò che è più evidente è il crollo di quegli automatismi sociali attraverso i quali si trasmetteva, non di rado efficacemente, un’appartenenza religiosa cristiana, capace di generare un “mondo”. In generale, oggi, sperimentiamo la relativizzazione di comportamenti e di valori generatisi nella tradizione cristiana, ai quali viene meno il sostegno di una mentalità diffusa. Oggi per la dimensione religiosa, è impossibile contare sulla sola forza della tradizione per produrre una stabile pratica di vita cristiana. In questa situazione, un’autentica esperienza religiosa deve essere molto personalizzata.

L’esigenza di un’appropriazione personale della fede

La storia della santità laicale del Novecento e quella del laicato dell’Azione Cattolica mostrano che un processo di appropriazione personale della fede non dà luogo necessariamente a una vita cristiana elitaria. Al contrario, quella cristiana può essere ancora un’esperienza di fede e di Chiesa popolare. Per questa ragione, ha valore anche oggi la scelta associativa quale particolare e specifica forma ecclesiale di aggregazione.

16 Ivi, n. 38.