FEDELI AL VANGELO IN QUESTO TEMPO

3. Una nuova evangelizzazione

Un nuovo annuncio del Vangelo

Questo tempo chiede alle comunità e ai singoli cristiani un nuovo impegno di evangelizzazione, da riscoprire nella sua forma originaria di prima proclamazione del nome di Gesù e del suo mistero, e anche come parola nuova da pronunciare sulla vita e sulla storia.
Un tempo la società e la Chiesa hanno vissuto di una comune cultura, che ora non c’è più. Fino a qualche decennio fa, si poteva imparare a vivere da cristiani anche in famiglia, a scuola, nell’ambito delle comuni relazioni interpersonali o nella cultura diffusa; qui si imparava a pregare, si riconoscevano i comportamenti ispirati alla vita cristiana e i valori fondamentali del cristianesimo.
Oggi questo accade più difficilmente o risulta insufficiente: essere cristiani richiede nuova consapevolezza e radicalità, e soprattutto un modo personale di porsi davanti alla fede. Ciò passa attraverso un annuncio nuovo del Vangelo a chi non crede o a chi non crede più:nuovo nelle forme, nei linguaggi, nell’evidenza data al cuore del cristianesimo, che è Gesù Cristo.

Capire il senso di essere cristiani oggi

L’evangelizzazione è una dimensione permanente e continua della proposta formativa: anche chi crede oggi ha bisogno di essere di continuo posto di fronte all’essenziale della fede, che è il mistero della morte e della risurrezione del Signore. Tutti – credenti, comunità cristiane, associazioni e movimenti – hanno davanti a sé la sfida che va oltre l’inventare nuove iniziative missionarie, e chiede di reinterpretare il Vangelo per il nostro tempo: è questo l’unico modo per comunicarlo. Nuova evangelizzazione significa ridefinire di continuo il senso dell’essere cristiani nel mondo di oggi.

Permettere al Vangelo di cambiare la vita

Evangelizzazione nuova è parola che cambia la vita:è conversione della coscienza personale e della cultura degli uomini, raggiungendo e quasi sconvolgendo mediante la forza del vangelo i criteri di giudizio, i valori determinanti, le linee di pensiero, le mentalità diffuse, le fonti ispiratrici e i modelli di vita dell’umanità. Se la fede non cambia la vita, non è vera(17).

Il Vangelo dà pienezza alla vita

Evangelizzazione nuova è parlare di una vita nuova e bella in molti modi: tutti radicati nell’esperienza. Si rende ragione della propria speranza, se la si sperimenta: allora anche le parole sono convincenti. Si evangelizza raccontando una vita abitata dal Vangelo:questo convince molto di più di una parola astratta e impersonale ed è possibile solo se la propria vita è pacificata, riconciliata con le sue inquietudini, con le sue esperienze difficili. Si può raccontare la fede solo se si è vissuto con il Signore.

La profezia della vita

Evangelizzare oggi significa poter mostrare la novità del Vangelo e annunciarla prima con la vita che attraverso la parola. La novità è quella della Pasqua: essa non può venire dal mondo e trascende la storia. Vivere la Pasqua rende la Chiesa e i cristiani profeti nella società di oggi. Accoglierne la novità nella vita personale ed ecclesiale è la vera nuova evangelizzazione: accettare di parlare mostrando come l’essere cristiani rende diversi, originali e alternativi rispetto al comune modo di pensare e di vivere, senza giudizio verso nessuno e senza distanze da nessuno, cordialmente dentro la vita che fanno tutti,dentro la società,ma con lo sguardo rivolto altrove; con una sapienza di vita diversa da quella mondana. La parola più forte e più credibile che cristiani e comunità oggi possono pronunciare è quella del paradosso cristiano, quella delle beatitudini che rovesciano i criteri di valutazione della felicità e del successo. La meraviglia che la fedeltà a tutto ciò continuerà a suscitare sarà la parola più efficace che potremo pronunciare. Questa meraviglia devono poterla sperimentare prima di tutto i piccoli, i bambini che nascono e che, all’interno delle loro famiglie e della comunità cristiana, fanno esperienza di una fede vissuta e narrata.

17 Cfr PAOLO VI, Evangelii nuntiandi, nn. 18-19.