NEL MONDO, NON DEL MONDO

In questo capitolo si presenta la meta del nostro Progetto: formare personalità di laici cristiani testimoni dell’originalità della vita secondo il Vangelo. Gli obiettivi che si intendono perseguire per giungere a questa meta sono: un’interiorità profonda, una tensione all’unità che dia forma al legame fraterno impresso in noi dal gesto creatore di Dio, una responsabilità forte verso il mondo, un senso della Chiesa che si traduca in appartenenza e in servizio. Questo è il percorso verso quella vita piena e felice cui ciascuno tende e che Gesù ci ha rivelato attraverso la sua esistenza e la sua parola.

Cittadini e stranieri

Un progetto formativo si qualifica per la meta che propone: essa dirige e orienta tutto il percorso e decide anche del metodo, degli strumenti, degli stili educativi che si intendono assumere.
La meta della formazione dell’Azione Cattolica è quella di accompagnare i suoi aderenti ad essere laici capaci di vivere in modo autentico e originale la propria esperienza cristiana nella storia e nel mondo. Il progetto formativo sintetizza questa meta con l’espressione evangelica “nel mondo, non del mondo”. Vivere in questo modo fa risaltare il carattere paradossale della vita cristiana, tanto più evidente nell’esistenza dei laici: “i cristiani sono uomini come tutti gli altri, pienamente partecipi della vita nella città e nella società, dei successi e dei fallimenti sperimentati dagli uomini; ma sono anche ascoltatori della Parola, chiamati a trasmettere la differenza evangelica nella storia, a dare un’anima al mondo, perché l’umanità tutta possa incamminarsi verso quel Regno per il quale è stata creata”(18). Crediamo che questa testimonianza dei laici cristiani sia una parola decisiva di cui oggi la Chiesa ha bisogno per rendere interessante il messaggio del Vangelo e per farne intuire l’originalità e il fascino. Se la Chiesa saprà parlare alle donne e agli uomini di questo tempo, sarà per la forza con cui attraverso la vita mostrerà la bellezza del Vangelo e la sua capacità di interpretare le domande profonde di ogni persona. Attraverso questa meta, l’AC intende essere fedele alla sua scelta religiosa e al tempo stesso alla sua scelta missionaria.

18 CEI, Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, n. 35.