GLI ITINERARI FORMATIVI

1. Il dinamismo fondamentale della vita cristiana

In questo tempo in cui l’essere cristiani può essere solo frutto di una scelta, siamo impegnati a vivere in maniera più consapevole
il dinamismo fondamentale che porta a diventare discepoli del Signore(23).

Alla ricerca del senso della vita

Ogni persona è alla ricerca del significato senza il quale la vita non ha senso, né direzione, né unità. In ogni stagione dell’esistenza, chi si pone con atteggiamento pensoso davanti alla realtà, prima o poi conosce l’inquietudine e la ricchezza
di scoprire che il sapore della vita sta anche nel non rassegnarsi all’ovvietà. Che senso ha vivere, andare ogni giorno a
lavorare, prendersi impegni, custodire relazioni belle o difficili, se poi tutto finisce? Che senso hanno la sofferenza e la
morte? Esiste Dio? È vano o no il desiderio di pienezza e di eternità? Anche chi è stato educato nella fede fin da piccolo fa i conti con questi interrogativi, cui si aggiunge – ed è grazia quando avviene – quello sul senso del credere: che cosa c’entra la
fede che ho ricevuto con la mia vita? Queste domande accompagnano una ricerca che diventa autenticamente religiosa quando si apre all’ipotesi che la risposta ultima esiste e viene da un Altro: non al modo di un’evidenza schiacciante e data una volta per tutte, ma di una promessa di vita, di una presenza costante e amica che, nelle diverse età e situazioni, si dà a conoscere in modi diversi e di continuo fa i conti con sfide nuove.

Accogliere l’annuncio

Dentro queste domande si apre la possibilità di un incontro – o di un nuovo incontro – con Dio, mediato da tutto ciò che costituisce il proprio mondo interiore, in primo luogo dalle relazioni interpersonali.Ciò rende rischioso e delicato il cammino
della fede, ma nel contempo lo caratterizza come pellegrinaggio ininterrotto,impossibile a farsi senza chi aiuti a passare dalla ricerca all’incontro. La possibilità che qualcuno ci annunci quanto è grande l’amore di Dio,che ci parli della ricchezza dei suoi doni, che ci testimoni quanto è grande il loro valore, è cruciale per far emergere la coscienza di essere i destinatari dell’infinito amore del Padre. Si tratta di una consapevolezza che si approfondisce man mano che il cammino procede: inizialmente può essere solo l’attrazione esercitata dal fascino di un testimone o di un educatore, l’intuizione di una verità che apre la mente e scalda il cuore, o la percezione di una vocazione altissima da cui ci si sente interpellati. Progressivamente si scopre la fonte di quel fascino nella bellezza del volto del Signore;si è introdotti ad accogliere che la verità che salva è la persona di Gesù; si comprende che la santità è frutto di umile e fiducioso abbandono al Signore e alla Chiesa.

Convertirsi al Signore

Tale passaggio a una fede sempre più personale nel Dio di Gesù Cristo consiste nell’adesione a un Tu che chiama a
vivere con sé. Questa è l’esperienza dei primi discepoli;è quella dei santi di ogni tempo; è la conversione, che permet-te di collocare l’esistenza dentro un disegno più grande e cambia lo sguardo: un evento che ha in sé qualcosa dell’innamoramento. Qui sta l’inizio di una relazione personale col Signore: essa progressivamente coinvolge intelligenza, forze e cuore, facendo scoprire la ricchezza dei doni ricevuti. Al dono di Dio si risponde con la vita, che cambia nella misura in cui ricalca le orme di Gesù e per questo diventa straordinariamente ricca, aperta a prospettive inedite, segnata dal paradosso delle beatitudini evangeliche. Ciò che è accaduto ai primi discepoli accade ai discepoli di tutti i tempi: non si può dire di sì e continuare a vivere come prima.

Missionari del Vangelo

Questo spinge alla condivisione del dono ricevuto, attraverso la missione. La risposta al dono di Dio dà un’impronta nuova
all’esistenza,perché impegna – ad ogni età – all’ascolto e alla preghiera, al discernimento che rende liberi, a vivere ogni
giorno la novità dell’esistenza e a far trasparire nella vita quotidiana i tratti di un’umanità realizzata e piena.

Le costanti di un itinerario formativo

La ricerca, la scoperta, la conversione e la missione sono le tappe necessarie e costanti di una vita da discepoli. Questo
vale per chi ha incominciato il suo cammino nell’infanzia,grazie a un’educazione che l’ha iniziato alla vita cristiana e l’ha
accompagnato a maturare il suo rapporto col Signore lungo le diverse fasi della crescita; vale anche per chi – come oggi
accade sempre più di frequente – inizia seriamente una ricerca religiosa solo in età adulta.
Gli itinerari proposti dall’Azione Cattolica intendono aiutare le persone di ogni età a vivere questo dinamismo, rispettando
la diversità dei percorsi individuali e ipotizzando una pluralità di itinerari al fine di rendere possibile a chiunque una
ricerca, che porti ad affrontare con serenità e fiducia le proprie domande, accogliere consapevolmente il dono di Dio
con un “sì” libero e maturo al Signore e alla vita.

(23) Cfr CEI, Il rinnovamento della catechesi, nn. 17-18.