GLI ITINERARI FORMATIVI

5. Alla riscoperta della fede

Un cammino per ricominciare

L’AC è nata per evangelizzare(25): l’annuncio di Cristo come l’unico Salvatore del mondo è il “pensiero fisso” che anima
la sua preghiera, motiva la sua azione, qualifica la sua formazione; e come un tempo si è fatta carico della cura della
fede di quanti avevano compiuto una scelta di vita cristiana, oggi essa intende farsi carico della non fede,o della
fede incerta, di tanti. Un numero crescente di giovani e adulti ai nostri giorni desidera “ricominciare” a credere.
Questo desiderio nasce nelle occasioni più varie: la notizia della prossima nascita di un figlio lungamente atteso; la
sofferenza per la morte di una persona cara; l’incontro con un amico che ha scelto di “passare” ad un’altra religione;
l’insoddisfazione per una vita fatta di “piccoli futuri”; la lettura di un libro che riporta a galla interrogativi a lungo
sopiti; lo sbocciare di un amore; il tormento per un male fatto o subito; il fallimento del proprio matrimonio o l’angoscia
per una malattia grave… Queste ed altre situazioni riportano alle domande fondamentali: che senso ha la mia
vita? Dove sto andando? Chi potrà appagare la sete di felicità che mi brucia dentro se tra qualche tempo la morte
metterà fine a tutto? Se vengo dal nulla e vado verso il nulla, allora nulla ha senso e non c’è nulla da sperare. Di
queste persone l’AC desidera condividere e accogliere la ricerca, offrendo loro la possibilità di un’amicizia, di un
dialogo, e anche di luoghi in cui sia possibile portare le proprie inquietudini.
L’AC desidera farsi carico anche di tutte quelle persone che vivono una vita tranquilla e almeno apparentemente soddisfatta
e per le quali le domande ultime sembrano sepolte dalle tante cose da fare, dall’assillo delle preoccupazioni e
degli affanni della vita. Come suscitare anche in loro quelle domande che fanno emergere l’interrogativo più vivo? Quello
che riguarda la pienezza della propria vita e il suo senso? Come far emergere quella esigenza di felicità autentica che è
l’anima di un cammino di fede? Come aiutare a purificare le domande che già sono presenti?
A tutte queste persone l’AC vuole offrire una proposta di ricerca e di riscoperta della fede che si articola secondo
questa dinamica.

Partire dalle domande della vita

Condividere e approfondire le domande: nei luoghi della vita ordinaria o nel contesto di alcune iniziative pastorali
accade di fare incontri che rinviano alle domande di fondo della vita. Nel nostro caseggiato o nel quartiere, nell’ambito
delle nostre ordinarie relazioni; ma anche in parrocchia, soprattutto in occasione della preparazione ai
sacramenti, si incontrano giovani e adulti che talvolta hanno abbandonato la fede nel momento in cui, con l’avvio del
lavoro o della famiglia, hanno vissuto una delicata fase di passaggio.

Gruppi di ricerca della fede

Che cosa può offrire loro l’AC? La cordialità di una relazione interpersonale seria, vissuta con semplicità: si tratta
di offrire un’amicizia nella quale la fede è messa a tema e ciò che viene offerto a risposta degli interrogativi non sono
frasi fatte ma l’esperienza di una vita in cui le cose di tutti (amore, famiglia, lavoro, dolore…) sono intese e vissute
alla luce del vangelo.
Ma questo sarebbe troppo poco se l’AC non potesse anche offrire loro luoghi in cui approfondire le domande,
in cui confrontarsi, in cui essere aiutati a riconoscere gli interrogativi più vivi nascosti dietro domande talvolta
superficiali.
L’AC prevede perciò gruppi di ricerca della fede, – che dovrebbero essere avviati a livello interparrocchiale,
diocesano o cittadino - nei quali aiutare ad affrontare le domande che la coscienza avverte dentro di sé.

L’annuncio della buona notizia

Annunciare la pasqua di Cristo: c’è un momento in cui dalle proprie domande ci si libera solo aprendo la vita ad
un’altra dimensione.
È il momento in cui nel gruppo si decide di ascoltare l’annuncio della buona notizia di Gesù e della sua Pasqua. Attraverso
l’approfondimento di questo annuncio, ogni persona dovrà decidere se proseguire o se interrompere questa esperienza.
Quanti scelgono di proseguirla, iniziano il vero e proprio cammino di riscoperta della fede, attraverso un itinerario scandito
da varie tappe e percorso in gruppo.

Quattro tappe per un itinerario di vita cristiana

Entrare nel dinamismo della vita cristiana: sono fondamentalmente quattro le tappe di questa fase dell’itinerario,
conduce ad entrare nel vivo del dinamismo della vita cristiana:
- La prima tappa è quella in cui si vive la dinamica della conversione, a partire dalla consapevolezza del dono che si
accoglie e di ciò a cui per esso si rinuncia. Non tutte le scelte infatti sono compatibili con la vita cristiana: per
camminare in essa è necessario rinunciare a quegli idoli che non consentono di vivere il valore del tesoro trovato. La
celebrazione della conversione avviene attraverso il sacramento della riconciliazione, che permette di sperimentare
la misericordia e la forza del perdono di Dio. Questa tappa si conclude con la consegna delle beatitudini e con l’assunzione
di un impegno personale di carità.
- Attraverso una serie di catechesi si farà quindi la traditio del credo apostolico e il gruppo sarà aiutato a poco a poco a prendere coscienza del battesimo ricevuto: si tratta di imparare a conoscere il tesoro cui si aderisce attraverso la scelta della
fede. Questa tappa si conclude con l’impegno ad approfondire un testo della Bibbia o un tema di catechesi.
- Segue la tappa della introduzione alla preghiera personale e liturgica, in particolare all’Eucaristia e alla Chiesa:
matura così la coscienza di essere innestati in Cristo e di essere il suo Corpo nella storia. Questa tappa si conclude
con la consegna del Padre Nostro e con la formulazione del proprio personale impegno di preghiera.
- Infine si viene iniziati alla testimonianza nella comunità ecclesiale e civile. È buona notizia scoprire che non siamo
soli, ma siamo di Cristo e ci è offerta una fraternità – che non è il luogo dei perfetti, ma dei perdonati. Ciascuno in
questa Chiesa occupa un posto unico, dentro un disegno d’amore che coinvolge il mondo. L’iniziazione alla testimonianza
costituisce il contenuto di questa ultima fase del cammino che si conclude con l’assunzione di un impegno
all’interno della propria comunità parrocchiale e civile.

Un punto di arrivo

Questo itinerario si sviluppa attraverso tappe che non è possibile fissare in maniera rigida ma che complessivamente
potrebbero avere la durata di due anni circa. Lo sbocco dell’intero cammino di riscoperta della fede è l’inserimento
in un normale gruppo associativo con cui proseguire la propria formazione e con cui partecipare in pieno
alla vita della Chiesa attraverso la propria parrocchia di appartenenza e la testimonianza della fede dentro i luoghi
della propria vita.

(25) Cfr Statuto ACI, art. 3.