A SERVIZIO DEL COMPITO FORMATIVO

1. Gli educatori

Una ricca tradizione

La nostra tradizione ha conosciuto numerosi e qualificati educatori, che hanno contribuito a formare generazioni di ragazzi
e giovani, adolescenti e bambini, la cui vita cristiana si deve alla intensa dedizione di coloro che li hanno accompagnati
per anni con fedeltà e amore.Spesso persone semplici,hanno convinto per la forza della loro testimonianza e per la fedeltà
dello stare accanto alle persone, camminando con loro.
Anche oggi sono numerosi gli educatori che si spendono a servizio soprattutto dei ragazzi e degli adolescenti: sono persone
importanti per i “loro”ragazzi e lasciano nella vita di essi un’impronta gioiosa e forte di vita cristiana.
Per indicare chi riveste specifiche responsabilità formative, utilizziamo il termine di educatore e quello di animatore. Il
primo è riferito al servizio educativo svolto con i ragazzi e i giovani; il secondo a quello svolto con gli adulti.

L’educatore

L’educatore vive una relazione con i ragazzi e con i giovani caratterizzata dall’asimmetria tipica del rapporto
educativo: l’educatore non sta sullo stesso piano del ragazzo, ma ha esperienza, competenza e autorevolezza
che lo mettono in grado di guidarne il cammino.

L’animatore

L’animatore è colui che anima un gruppo di adulti, all’interno del quale il compito formativo consiste in primo luogo nel
favorire la comunicazione tra le persone. Ciascuna di esse ha un cammino avviato e porta esperienze vissute, perciò il percorso
formativo qui si caratterizza soprattutto per la ricerca condivisa, alla quale l’animatore partecipa offrendo contenuti,
facendo proposte e suggerendo esperienze. L’animatore è una persona che non si pone al di sopra delle altre, ma piuttosto
che si mette in gioco all’interno di un percorso comune.

CARATTERISTICHE DELL’EDUCATORE/ANIMATORE

Per svolgere il compito educativo nella prospettiva indicata dal presente progetto, riteniamo siano necessarie alcune
caratteristiche.
L’educatore/animatore:

È un testimone

• è innanzitutto un testimone: della fede che comunica, della Chiesa di cui è parte, dell’associazione cui aderisce.Per questo
è impegnato ad avere cura della propria fede, a crescere insieme alle persone che gli sono affidate. Egli vive con intensità
il cammino della sua comunità ecclesiale e ha fatto dell’Azione Cattolica una scelta motivata e decisa;

Ha compiuto scelte di vita e di fede

• ha compiuto un personale cammino di fede e ha operato scelte importanti: di vita, di studio, di professione. La sua credibilità
passa attraverso un’esperienza che personalmente vive con convinzione e con consapevolezza. Per questo non
può avere meno di 18 anni e deve aver maturato una scelta stabile di vita cristiana. È possibile che un adolescente viva
qualche forma di servizio educativo,condividendolo con educatori più maturi ed esperti, qualora ciò lo aiuti a maturare
scelte di dedicazione agli altri e a verificare le personali attitudini ad un servizio educativo più maturo e stabile.

È espressione dell’associazione

• è parte viva di una comunità e di un’associazione, che esprime attraverso di lui la propria responsabilità educativa.
Non si è educatori in proprio né in forma solitaria, bensì sentendosi espressione e parte di un’esperienza comunitaria più
grande che aiuta e sostiene e davanti alla quale si è responsabili.
È necessario che l’assunzione di responsabilità educative scaturisca da una scelta del Consiglio parrocchiale di AC
e che tutta l’associazione esprime così la propria progettualità educativa, stando vicino a chi opera direttamente;

Sa ascoltare lo Spirito

• sta in ascolto dello Spirito, perché crede che sia Lui il regista dell’azione educativa. Di essa l’educatore è testimone; per la
sua efficacia, crea le condizioni adatte;

È capace di relazione

• è capace di relazioni discrete e propositive: discrete, perché non si sostituisce allo Spirito e alla responsabilità di chi deve
compiere le proprie scelte di maturità; propositive, perché la libertà delle persone è suscitata anche dal fascino di stili di vita
belli e attraenti e al tempo stesso indicati come possibili dalla testimonianza di chi ha già compiuto una parte di cammino;

Ha scelto il servizio educativo

• ha scelto il servizio educativo non come un impegno fra i tanti, ma come un’esperienza che coinvolge in maniera forte
la sua vita, come risposta ad una chiamata al servizio della crescita dei propri fratelli. Educare è un’esperienza affascinante
e grande: oggi più che mai sono necessarie persone che scelgono di dedicare un periodo prolungato della loro
vita all’educazione delle nuove generazioni o degli adulti,con una scelta specifica, per la quale mettere a disposizione
tempo ed energie, anche per acquisire competenze sempre più qualificate.