Conclusione

Conclusione

Questo progetto formativo nasce dal desiderio di far vivere la fecondità dell’esperienza dell’AC e la sua attualità per i laici cristiani di oggi e per il loro cammino di santità. Questo testo varrebbe a poco se non fosse il punto di partenza di un modo nuovo di fare formazione. Perché questo progetto dica la sua validità e freschezza, occorre ora passare dal progetto al processo: suscitare esperienze concrete di formazione in cui il progetto possa essere messo in atto per mostrare ciò che ha da dare alla vita delle persone e alla loro crescita nella fede.

Si passa dal progetto al processo attraverso una serie articolata di impegni: conoscere in maniera approfondita le scelte che il documento propone e le ragioni che le motivano; compiere una lucida analisi delle prassi formative nelle situazioni concrete in cui ogni associazione vive; progettare localmente l’azione formativa, perché corrisponda alle esigenze delle persone e a quelle del contesto ecclesiale e civile. Per passare dal progetto al processo, due impegni risultano decisivi: una nuova consapevolezza da parte di tutte le associazioni della loro responsabilità formativa e la preparazione di una nuova generazione di educatori e animatori: persone appassionate del servizio educativo e dell’AC; impegnate nella sperimentazione di percorsi coraggiosi e creativi che possano dare nuovo slancio all’azione educativa; interessate agli altri e alle loro esperienze di vita; innamorate del Vangelo e prese dal desiderio di mostrarne tutta la carica di senso, di speranza, di gioia.

La fase più bella e più viva di questo progetto si apre ora con le sperimentazioni che le diocesi realizzeranno; già fin da ora il cantiere è aperto: con l’aiuto del Signore, con le mani di molti, con il cuore di tutti attueremo un grande piano di formazione di educatori e di animatori.

Affidiamo il progetto e il cantiere al cuore e alle mani di Maria: e il sogno diventerà vita.