Introduzione

5. Dedicati alla propria Chiesa

Una dedizione stabile alla Chiesa

Il carisma dell’AC è quello di laici dedicati(8), in modo stabile e organico alla missione della Chiesa nella sua globalità. Dedicati: è un termine intenso, che dice legame spirituale e insieme affettivo; dice impegno concreto; dice di un servizio che nasce dall’amore e si alimenta di corresponsabilità, con cuore di figli. L’ essere dedicati indica una scelta della vita, non episodica ma permanente, un’attenzione rivolta a tutta la comunità, e capace di assumere impegni concreti in risposta alle esigenze del luogo e del tempo. In Azione Cattolica si vive per e nella Chiesa, facendo della vita di essa l’oggetto della propria dedizione.

In comunione con il Vescovo

La Chiesa cui l’AC si dedica è in primo luogo quella diocesana, alla cui crescita offre, con la propria soggettività, il contributo originale della vita associativa e dei propri percorsi formativi, oltre che la disponibilità delle singole persone. Nella diocesi, l’Azione Cattolica vive in comunione con il ministero del vescovo(9),disponibile a contribuire ad elaborare le scelte pastorali della comunità e a curarne l’attuazione, in spirito di unità con tutti.

In parrocchia, Chiesa del quotidiano

Il legame con la Chiesa diocesana vive giorno per giorno nella parrocchia(10); in essa l’AC sperimenta la concretezza di una Chiesa da amare ogni giorno nella sua realtà positiva e nei suoi difetti; da accogliere e sostenere; da sospingere al largo e da servire con umiltà. Ma oggi non si può scegliere la parrocchia se non attraverso un lavoro formativo che sostenga il cammino della quotidianità, che insegni un amore oblativo e capace di sacrificio,che sappia attraversare le situazioni di conflitto con chiarezza e con amore, che faccia praticare i percorsi della comunione con le persone con cui abbiamo familiarità quotidiana, che insegni una pazienza che non spegne gli slanci e una fedeltà che non scade nella mediocrità, che insegni a osare prospettive nuove assunte per fedeltà e rifiuti ogni ripiegamento, ogni rassegnazione.
La formazione dell’AC insegna i percorsi esigenti della dedizione che non fa notizia e dell’amore nascosto che si spende senza riserve.Vissuto nella parrocchia,questo amore creativo e forte diventa lo stile di ogni giorno e di ogni ambiente.

(8) Ivi, n. 4.
(9) Cfr GIOVANNI PAOLO II, Messaggio all’Assemblea Straordinaria dell’AC, 2003, n. 5.
(10) Cfr Ivi, n. 5